Breve introduzione alla meditazione seduta “Zazen”


Lo meditazione seduta, Zazen, è la pratica fondamentale del Buddhismo Zen.

Stare semplicemente seduti è un gesto tanto semplice quanto rivoluzionario.

Raramente nella nostra quotidianità ci concediamo di stare seduti, osservando ciò che ci circonda senza interpretazioni e intenzioni, progetti sul futuro o richiami del passato.

Attraverso la mediazione seduta, zazen, ci “alleniamo”, ad aprirci alla vita e a viverla nella sua naturalezza.

Il qui e ora è l’unico segmento temporale in cui possiamo costruire la nostra morale e la nostra etica. 

L’azione corretta non coincide con la nostra concezione di moralità o con i nostri pensieri su cosa sia giusto o sbagliato.

Il retto pensiero, la retta azione, la retta parola esistono solo nel momento presente, sono qualcosa di pratico e non di teorico. Del resto non c’è mai stata alcuna azione di bene che sia stata realizzata in anticipo o che abbia aspettato di essere compiuta in seguito da qualcuno.

In sintesi la meditazione seduta ci permette di:

  • staccarci dai nostri pensieri;
  • rettificare il corpo (attraverso l’allineamento della postura, che favorisce il bilanciamento tra sistema nervoso simpatico e parasimpatico);
  • fare esperienza di uno stato equilibrato, in cui corpo e mente ritrovano la propria unità, senza identificazione con l’uno o l’altra.

Quietati i pensieri, rettificato il corpo, ritrovata l’unità corpo-mente, si esperisce un sentimento di unità con il tutto.

Questo sentire viene chiamato illuminazione, e chi per primo l’ha insegnato Buddha.

La sua è la storia di un uomo che attraverso la quiete ha riscoperto la propria libertà!